mercoledì 21 aprile 2010

nei sogni


sono davanti all'oceano
e aspettando il tramonto
siedo sulla sabbia tiepida e vi immergo le unghie

mi volto, non sei al mio fianco
come avevo sperato

così assecondo l'istinto di scavare
a piene mani, con rabbia
come se grattando la terra umida e profonda
potessi trovare te

piango
mentre le mani scorticate non smettono di scavare
tendo l'orecchio ad ascoltare il rivolo di sangue torbido

eccolo che emerge come da una ferita nella carne

una vena pulsante, cupa e taciturna
il sangue della terra è il tuo stesso sangue
lo bevo con le mani a coppa



mentre il sole piano piano si spegne

poi un respiro profondo che mi fa riemergere: stavo solo sognando
ma resta vivido quel sapore amaro nella bocca


ascoltando Sara Tavares - Eu Sei

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti ricordi di un ragazzo francese che ti contatta una volta ogni 7 anni ;-) ? Trovami su facebook cosi ci scriviamo!

 
 
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