sono davanti all'oceano
e aspettando il tramonto
siedo sulla sabbia tiepida e vi immergo le unghie
mi volto, non sei al mio fianco
come avevo sperato
così assecondo l'istinto di scavare
a piene mani, con rabbia
come se grattando la terra umida e profonda
potessi trovare te
piango
mentre le mani scorticate non smettono di scavare
tendo l'orecchio ad ascoltare il rivolo di sangue torbido
eccolo che emerge come da una ferita nella carne
una vena pulsante, cupa e taciturna
il sangue della terra è il tuo stesso sangue
lo bevo con le mani a coppa
mentre il sole piano piano si spegne
poi un respiro profondo che mi fa riemergere: stavo solo sognando
ma resta vivido quel sapore amaro nella bocca
ascoltando Sara Tavares - Eu Sei
1 commenti:
Ti ricordi di un ragazzo francese che ti contatta una volta ogni 7 anni ;-) ? Trovami su facebook cosi ci scriviamo!
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