voglio sviscerarmi qui, su queste pagine pallide
che verranno ricoperte del mio sangue e dei miei tumori
graffio le carni, apro ferite, le lascio sanguinare scomposte
è come se il mio sentire fosse un tessuto da asportare
o sottili vasi in cui scorre una melma nera
vasi da strappare via e dipanare come una rete annodata dentro di me
aggrappata ai miei tendini
annodata al mio cuore
il fiato si spezza, uno strattone violento
ed ecco: ci sono io tra le mie mani
le mie ragioni, la mia sessualità, i miei errori, e le paure
li getto in terra
finalmente sarò portata dal vento del mio desiderio
e sarò essenza neutra
0 commenti:
Posta un commento