
le cinque del mattino
tra poco sentirò spuntare l'alba
la annuserò
gli occhi chiusi
la faccia rivolta all'aria fredda
la primavera sta tornando a ribaltarmi la vita
come ogni anno
e mi fa bene e male
però almeno mi lascia la libertà di addormentarmi su un prato
in notti come questa
in cui a un certo punto mi accorgo degli uccellini
e tutto il resto intorno sembra morto, immobile
vorrei potermi chiudere su me stessa
cucirmi addosso un bozzolo dove stare in silenzio
soltanto io e la voce dei miei pensieri
e rodermi dentro, grattare con le unghie per scoprire, finalmente, ciò che sono davvero
cosa troverei, scavando?
carne viva e pulsante
sangue rosso nelle vene
pensieri annodati
ricordi come suture e marchi a fuoco sotto la pelle
ascoltando le orecchie che fischiano
0 commenti:
Posta un commento