lunedì 22 marzo 2010

nuda con i sentimenti in mano (cit.)



spesso non sento niente
l'unico desiderio che ho è quello di strapparmi la faccia di dosso
forte, con le unghie
azzerare i suoni
sdraiare il mio corpo sfatto e graffiato e sprofondare in un letto di incubi
scaricare di dosso il peso di tutti i rimorsi, le magagne, gli errori
dormirli via, sudarli sotto coperte madide
e ricominciare da zero, come dopo un lungo inverno

spesso non ascolto questo cuore che batte
e mi stupisco, se leggendo qualche pagina in metropolitana
le lacrime scoppiano dal centro del petto
con un enorme spinta di acqua scura che sale
uno squarcio che è difficile chiudere con il cemento

quel cemento che sbatto sul cuore
a manciate
fino alla prossima pioggia


ascoltando A braccia aperte
vorrei disegnare come Egon Schiele

2 commenti:

annalisa ha detto...

A conoscerti davvero,
si fatica a capire dove inizi l'espressione artistica e finisca l'autobiografia, a patto che abbia un senso chiederselo, cioè no.

A conoscerti davvero,
si capisce bene quel cemento che sbatti sul cuore a manciate,
ma che piova può dipendere, dipende, anche da te, Kika...

Kit

GiovaneArrogante ha detto...

poi però quando ti arriva un sms che parla di lotta nel pesto... :)
Ti lovvo, mia quindicenne!

 
 
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