giovedì 11 marzo 2010

ho ucciso


una volta ho ucciso una persona
era un uomo
era l'uomo che amavo
pensavo che avrei potuto liberarmi di lui soltanto togliendogli la vita


una volta ho ucciso un uomo
in lui si racchiudeva tutto ciò che ritenevo essere l'archetipo dell'uomo
l'uomo che in ognuna delle mie vite mi ha provocato dolore
fisico, mentale, sentimentale

una volta ho ucciso un uomo
ho guardato i suoi occhi spegnersi in un istante
i suoi occhi nei miei, che mi guardavano fissi e a un certo punto 

non mi vedevano più
sentivo la sua carne sotto il peso del mio corpo
tremare
farsi rigida
e poi inerte

una volta ho ucciso un uomo e mi sono liberata del male che mi aveva fatto

e che tutti gli uomini prima di lui mi avevano fatto
o mi ero lasciata fare

l'ho ucciso

perché mi sentivo oppressa dalla sua stessa mente
dal suo cuore nero, marcio
dalle sue mani che approfittavano della mia debolezza
dalle sue parole
che mi ferivano

una volta ho ucciso un uomo, e in qualche modo ho ucciso una parte di me


ascoltando Evanescence - My immortal

2 commenti:

Vincio ha detto...

e cosa hai provato?

kika ha detto...

ho provato la paura fottuta di essermi persa per sempre. ho cominciato a correre. fuggivo dalla mia carne, dalla mia testa, dai miei pensieri. ma non potevo scindermi dalla mia stessa mente, dall'azione ormai fatta, dalla paura. ho dovuto accettare che non potrò uccidere tutti gli uomini del mondo per ritrovare me stessa.

 
 
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