mercoledì 7 ottobre 2009

Bruxelles, trop bel

è che sono abituata troppo bene con i film ambientati a Parigi
Parigi di lampioni e stradine lastricate
Parigi di casette incastrate l'una nell'altra
mansardine ordinatine
un basco e un paio di calze a strisce rosse e bianche ed ecco Amélie
e ogni fisarmonica per la via ci commuove e ci fa sospirare il sogno di una passeggiata a braccetto con il vero amore, e nessun bisogno d'altro

ecco Bruxelles
come, ho capito, moltissime città del nord Europa,
ci somiglia, a Parigi.

di Bru (oramai siamo amiche, la chiamo così) ho visto poco, come ogni viaggialavoratore che si rispetti: la strada dall'aeroporto all'hotel, la strada dall'hotel al Brussels Meeting Center, un po' di centro città, punto.

però ero fortunata, ché dall'alto del BMC c'era una bellissima vista sulla città.

Brussels, la città del cioccolato
la città dalla piazza d'oro
la città dove la pioggia è una consuetudine
e gli autoctoni hanno in antipatia gli italiani

la città del putto onanista
della birra buona e delle cozzeconpatatefritte
dei ristorantini luminosi e caldi
e chissà quante altre meraviglie

diciamo che l'ho messa nella to-really-visit-cities-list
per intanto, mi guardo le foto fatte
e me la sogno per un paio di notti ancora

poi si torna alla normalità

(psss le foto su flickr)

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