venerdì 14 agosto 2009

mail agli amici #2

Aljezur, 14 agosto 2009

Si, si, ho latitato, ma unicamente perche' non avevo a disposizione una connessione.

Non ho smesso di pensare a voi, lo giuro!
:-D
(Anche se...)
Allora, ehm, ci siamo lasciati che cazzeggiavo in casa di Pedro col computerino e le fotine. Per il momento niente foto, sono in una postazione con i lucchetti alle porte usb. Poco male, tanto le vedrete quanto prima.
Allora i quattro Pedro, Kika, Monica e Alessandro prendono la macchina da Lisbona e si dirigono verso il profondo sud. Il Portogallo e' facile da girare, sia in macchina che in Pullman (che si chiamano Espresso, mica che chiediate informazioni su dove parte il Bus/Autobus/Pullman, che nessuno capisce): e' tutto li'! e' piccolo, il Portogallo! e se voglio andare qui, tac! Espresso e via! e se voglio andare li', taaac! :-D
- Metto un'altra moneta nel containternet -
Alessandro e Kika vengono sganciati al campeggio di Porto Covo mentre gli altri due si fanno un paio di giorni d'ammore. Kika e Alessandro sono amici, giocano a fare i fidanzati e si fanno foto sceme da far vedere poi a Monica e Pedro come se fosse stato un viaggio di nozze. Risate. Allegria. Spensieratezza.
Ma poco importa.
Cio' che importa e' che:
  • ho visto l'oceano per la prima volta, e mi ha fatto piu' effetto la mia aspettativa che la sua vista. Alla fine e' acqua che scroscia. babe'. mi sono emozionata. molto. ho immaginato l'immensita' e ho provato timore e devozione. eeeh il dio Mare, sa sempre come usare i suoi poteri su di me.
  • ho rivisto le stelle dopo tanto tempo, ma c'era la luna. pero' a ME il cielo stellato MI fa sempre un effetto che e' come se si aprisse una ferita profonda nel cuore con una lama taglientissima e sgorgasse tutto quello che in un anno ho accumulato di intenso. una cascata di miele dolce e amaro.
  • ho imparato che il silenzio svuota la mente. o forse rende la mente vuota. stai a guardare il sole calare nell'oceano mentre il vento soffia, chiudo gli occhi per un attimo e posso sentire le onde che si rifrangono da sinistra a destra sulla spiaggia lucida, ascoltare il mondo. e poi mi rialzo e sono ritemprata. sono leggera.
  • la solitudine del viaggiatore ha qualcosa di magico. il viaggiatore sta in silenzio. e screma pensieri. utili e inutili, belli e spiacevoli, superflui e importanti.
In sostanza, qui si sta da Dio. Al di la' delle difficolta' di comunicazione (ora so dire per favore, buongiornobuonpomeriggiobuonanotte, non parlo portoghese e direi basta), il paese e' stupendo, accogliente, magico e semplice.
Le case dei paesini che attraverso con l'Espresso sono bianche e incorniciate di blu, di rosa, di ocra.
I paesielli sono piccoli gioielli bianchi sparsi nel deserto brullo e collinoso, o alberato e vivo.
Cammino per le vie di Vila Nova de Milfontes, una grigliata sul balcone, un tramonto che fa il cielo rosa, i sanpietrini che mi fanno inciampare, i fiori colorati. La ricammino la mattina dopo e c'e' la nebbia. Non si vede l'orizzonte. E' tutto molto bianco.
A Porto Covo c'e' un rasta a una bancarella di braccialetti con il sorriso dolce e gli occhi verdissimi con cui avrei voglia di chiaccherare ocheggiando se non fosse che non capisco una mazza di quello che dice.
A Vila Nova faccio amicizia con le guardie del campeggio.
A Sagres mi fermo sulla spiaggia ad aspettare i miei amici, con ancora lo zaino sulle spalle, sembro un carapace ribaltato ed esausto, mi brucio un po' la faccia, bevo una birra e guardo i bei ballerini neri col culo di marmo. A Sagres c'e il Festival Reggae di cui vi ho molto detto.
Vedrete le foto.
Vedrete tutto.
Insomma, qui si sta felici. Si puo'.


171/265 e vedo l'oceanomare per la prima volta - Porto Covo

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