giovedì 30 luglio 2009

28 e 29 luglio 2009 - Zurigo, why not? #6 Day ONE

dopo questo viaggio mi sono sentita rinata.
neanche per un attimo ho sentito
addosso il peso dei pensieri che avevo fino a due giorni fa.
per giorni e giorni ancora, lo so, ripenserò di frequente a questo viaggio e
sarò felice

viaggiare ti fa bene
il segreto per vivere piu a lungo è viaggiare

il tempo si dilata enormemente


sveglia in ritardo, cuore a mille, arrivo e alle 8:05 si parte dalla
Stazione Centrale di Milano

kika e roi + fox e max + zio burp, alcuni si incontrano per la prima volta, si ride e si scherza da subito, da subito siamo tutti a nostro agio

un bel viaggio all'indietro sul treno che ondeggia attraverso le montagne verdissime e sotto gallerie infami

nella stazione enorme di Zurigo si capisce subito come sarà la città.
c'è una
scultura coloratissima appesa in alto, c'è Nova, un'installazione luminosa su cui, da una colonna di vetro e ologrammi, puoi disegnare o scrivere quello che vuoi

ci sono degli strani enormi vasi colorati decorati da artisti vari, sono almeno 300, sparsi per le strade e fuori, il sole. i sorrisi. la gente bella e disponibile. le biciclette

si mangia a Les Halles, posto super figoso, in un quartiere che sarebbe scrausissimo se non fosse che le vecchie fabbriche sono state prese e scartavetrate e trasformate in ristoranti scicchissimi, spazi per mostre ed eventi, locali dove ascoltare il jazz. salto con salita fino in cima al Freitag, un negozio-container-fabbrica di borse fatte con i teloni dei camioni, da cui guardare la città industriale. costoso-stiloso

negozi strani, pieni degli oggetti che più mi piacciono, tra le vie del quartiere etnico

al MusikHug puoi ascoltare la musica direttamente dai cd in vendita. ti piazzi davanti alla finestra con le cuffie, batti il tempo con i diti, guardi la gente passare. poi cambi, ne prendi un altro. play ff rew.

nel mezzo si ride, si fanno facce pirle alla macchina fotografica, si canticchia, ci si diverte
per davvero.
la vita sembra improvvisamente leggera, bella, allegra.


e mentre camminiamo su per una salita, mi fermo, guardo i miei compagni di
viaggio camminare oltre, sorrido. sono felice.

la sera si prende il battello e si mangia in un certo posto sul lago di cui non ricordo il
nome, risotto con pollo, sushi, birra svizzerissima. e poi al Rimini Bar. luci verdi, acqua, mojito, broccolaggio.

del seguito della serata non vi racconterò, per rispetto ai miei amici maschi.
poi si va a dormire.
domani è un altro giorno.
ci si sveglierà presto.
mi chiedo come.

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