venerdì 25 luglio 2008

da l'(in)cubo di Rubik > Gallivant - Porto a spasso la depressa

“porto a spasso la depressa” hai detto. bravo. sei bravo tu che pensi di poterci scherzare sopra ma vedi, no, non è così: non puoi farlo.

l’amore è un rompicapo, un enigma che ci ti mette alla prova ogni giorno. per cui.
non puoi fare un sacco di cose. e non perchè te lo dico io, no. si tratta di interdizioni ragionevoli, strutturali: è la sciarada, il cubo di Rubik.

e dunque ci sono cose che tu non puoi. non puoi dire porto a spasso la depressa.
invitare la tua ex ad un concerto. dissociarti dalla mia vena ironica rispondendo scocciato. svilire i miei sentimenti feriti sdrammatizzando con una delle tue battute. svegliarmi con la tua mattiniera imitazione del regista della serie tv “Boris”. giocare con la playstation mentre io pulisco. stare al computer mentre io pulisco. pulire in orari diversi da quelli stabiliti di volta in volta da me. mangiare aglio se io invece no. dire “si andiamo a waterland” e non simulare un po’ d’entusiasmo. e non puoi non dissimulare le tue simulazioni. con questo la smetto qui che m’è venuto il mal di testa. non puoi farmi venire il mal di testa.

da l'(in)cubo di Rubik

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