domenica 20 aprile 2008

L'eleganza del riccio - Muriel Barbery

Fuori il mondo ruggisce o si addormenta, scoppiano le guerre, gli uomini vivono e muoiono, alcune nazioni periscono, altre, che verranno presto inghiottite, sorgono e in tutto questo rumore e questo furore, in queste esplosioni e risacche, mentre il modno avanza, si infiamma, si strazia e rinasce, si agita la vita umana. E allora beviamo una tazza di tè.

Marivì
mi ha regalato questo libro. Che è rimasto lì su un ripiano per un mesetto, prima che lo aprissi.

Narra di due vite parallele, così apparentemente distanti, eppure così simili. Un'umile portinaia che nasconde in sé un animo nobile, una cultura eclettica e un gusto particolare per vivaci elucubrazioni e per l'essenza della bellezza e della vita umana.
Una ragazzina disillusa, estremamente intelligente e acuta, che vive in una famiglia asettica, lontana anni luce dai suoi pensieri e sentimenti. La storia si dipana in un alternarsi curioso e riflessivo dei loro flussi di coscienza, espressi come in un diario che racconta le loro riflessioni su accadimenti apparentemente banali.

Da leggere, gustare, sottolineare, memorizzare, ché alcune riflessioni sull'amore e la vita andrebbero tenute bene a mente e citate, ogni qualvolta ci ritroviamo a sbuffare credendo che la vita non possa essere che tormento.

È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai. Sì, è proprio così, un sempre nel mai.

0 commenti:

 
 
Copyright © Stelle filanti
Blogger Theme by BloggerThemes Design by Diovo.com