mercoledì 6 febbraio 2008

Verba volant

Verba volant, scripta manent.

Sì, volant, ma volant da una bocca a un orecchio, e dall'orecchio a un cervellino e poi alla boccuccia, e poi a un altro orecchio, e così via, così via.

Sempre attenta, Kika, a quello che dici. Di te, degli altri, di bello e di brutto.
Sincera, sì, spontanea, pure. Ma sempre riservata, attenta! Pesa le parole, e se ne vorresti dire dieci, scegline al massimo tre.

E soprattutto, non perdonare troppo facilmente te stessa per gli errori fatti, né gli altri, per aver cercato di ferirti.

Verba volant e pericolosa sunt.

1 commenti:

Silvren ha detto...

Le parole, sia che "volino" da bocca ad orecchio, o che siano ferme su carta, s'insinuano nella testa prendendo forma in base al cervello di chi le ascolta o legge.
Fai bene a pesare le parole, ma gli errori... io non penso ne di perdonarmi ne di castigarmi... ormai gli ho fatti cerchiamo di trarre vantaggio anche dai nostri errori senza pensare se perdonarci o meno.

Hai visto che belle giornate? Ma lo sai che in Bovisa c'è un libraccio? Ma lo sai che ho conosciuto il propietario di una galleria d'arte? Ma lo sai che mi hanno pubblicato un raccocnto breve? Ma lo sai che sono stato a Rimini di recente? Ma lo sai che... basta va, mi succedono sempre troppe cose.

Ciao Kika e buona giornata ;)

 
 
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