giovedì 3 gennaio 2008

Neve.

Nevica.
Non è vero.
E invece nevica.

La neve, mmm. Capita talmente di rado, ma quando capita è sempre speciale. Non è scrosciante come la pioggia. Cade lenta, silenziosa. Nella mia città spesso si scioglie prima di toccare terra, ma quando cade tra i capelli e sulle ciglia, non si scioglie subito, indugia.

Sono fiocchettini microbi, che espandono la luce dei lampioni come moscerini che cadono ordinati.
E i piccoli praticelli che vedo dal balcone, quelli sono bianchi. I tettucci delle auto, pure quelli bianchi. C'è un silenzio sereno, perfino il passare delle macchine è rassicurante. Il cielo è bianco, ma è notte. Più rosa che bianco. E le strade sono illuminate di giallo. Giallo e bianco.

Si sente perfino profumo di legna bruciata, come in montagna, ma sono i falò dei campi nomadi, più in là, in quel grande spiazzo abbandonato dietro la stazione.

Camminare sotto la neve, anche se è notte, non fa paura. Quasi quasi sembra che infonda pace nell'aria e nella gente. Tutti camminano più lenti, tutti guardano per aria stringendo gli occhi, per sentire le gocce gelate del cielo, sentirle sulla faccia accaldata, sul fiato che le allontana.

Ogni tanto scivolo, mentre cammino. E c'è silenzio. Le scarpe non scricchiolano, perché la neve è poca. Abbastanza però per bagnarmi il fondo dei pantaloni e la punta del naso, che sporge dal cappuccio.

E questo nuovo anno comincia così. Con una bella vacanza lunga, fatta di riposo, di musica sempre nelle orecchie, ma anche di silenzi, di libri e di amici. E di neve.

Che ci piace sempre.

4 commenti:

The King of Moster ha detto...

HUUUMM....quanta poesia, quanto buon gusto.. fraganza e purezza..semlicità ed innocenza...momenti salienti di solitudine che accentuano i sensi, lasciando per poco tempo, spazzi e tempi trascurati, anzi dimenticati dalla vita spesso sopraffatta dallo stress caotico del quotidiano...gustarsi la pace di questi momenti rinvigorisce animo e spirito!!!!

kika ha detto...

d'accordissimo monster. quando per troppo tempo ci si preclude il lusso di godere dei bei momenti, poi ci si dimentica quanto sia bello e rasserenante, non trovi?

:-)

tascabile ha detto...

e meno male che ha smesso, sennò l'aperitivo con la cippa che si faceva!!!
comunque la storia del buco all'orecchio l'avevi scritta il 25 e io non ero già più qui, visto? cioè, ero qui ma stavo festeggiando/preparando la valigia!
;)

kika ha detto...

esatto, tasc: bella, bella la neve, però dopo basta. :-)

che bagna i piedi, congela le ditine, fa colare il naso, ti viene lanciata addosso dai teppisti e schizzata sui pantaloni dagli auomobilisti.

 
 
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