domenica 20 gennaio 2008

29/01/2002 - Parole di una Kika antika

A te che sei il mio angelo
che dai un senso alle mie parole
che sei per me ogni pensiero più bello

Nei tuoi occhi
un oceano di ricordi e sensi incompresi

Nella tua voce
l'idea dello spirito effimero delle cose
il mare schiaffeggia il tempo
il sapore delle tue mani prende parte del mio orgoglio refrattario
il tuo spirito trascinato dal profumo dell'eterna primavera

Nei tuoi gesti alone di profondo mistero
in un sogno canto le lodi delle tue labbra leggere
sommesso brusio del lontano battere della schiavitù che scorre in me, che è in me.

Lontano, incredibile gioiello colmo di potere
Scompaio, di fronte a te.

Oggi come oggi non condivido più. Ma mi è piaciuto il fatto di essermi ritrovata tra le mani questo foglietto di una Kika antika, mentre cercavo nelle vecchie Moleskine qualche mia parola adatta a un disegno appena finito, ma non ancora completo.

E qualcuna l'ho trovata.

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