martedì 11 dicembre 2007

Kikamannara

In questi giorni penso alla possibilità di andare a lavorare al mare, sei mesi, come animatrice.
Animatrice di cosa, poi, lo sa solo Dio.

Però mi penso, mi immagino, mi figuro come potrebbe essere la vita se le cose andassero davvero così come desidero.

...ed eccomi lì, occhialetti da sole, sempre in piedi la mattina presto (ché, se c'è il sole, Kika lo sappiamo, è pimpante), pantaloncini e sorriso. Chissà perché, però, la mente corre subito alle notti marine. Notti in cui sono stata ipnotizzata dalla luna, notti in cui tutto perdeva colore, il cielo nero, la luna grigia, e il suo riflesso sul mare silenzioso e cupo, grigio anch'esso. Quante sono state le notti passate a guardare in alto, a lasciarsi riempire e commuovere da migliaia di stelle tutte lì, per me? Quante, le notti in cui aprivo il mio cuore al cielo, lasciando che mi rivelasse le piccole verità che non avevo mai voluto accettare? L'effetto devastante che la bellezza pura ha su di me, mi lascia dentro la sensazione di essermi svuotata completamente da ogni pensiero, malessere o gioia, come dopo una corsa, e di essermi riempita nuovamente di sabbia fresca, aria pura, suoni di pace, luci vitali.

Chissà se andrà così? Se prenderò una via totalmente diversa e imprevista? Di sicuro so che ne ho bisogno. E forse è sufficiente per portare avanti questo romantico progetto.

1 commenti:

tascabile ha detto...

mmm, non ti ci vedo male, sai? :)

 
 
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