martedì 13 novembre 2007

Parole perse e ritrovate

Parola, ti sento nominare dopo almeno dieci anni che non penso più a te.
Mi fermo un attimo, lo sguardo sospeso a mezz'aria, la memoria mi porge il piccolo ricordo di te.
Eccoti. Sei tornata.
Ti sussurro, ti nomino, ti ripeto e comincio a sorridere.
Il tono di voce si alza, dico: Pepita! Non sentivo più questa parola da un sacco! Pepita. E di nuovo sussurro, pepita..

Capita anche a voi di incappare in una parola, una frase, una filastrocca cui non pensavate da anni? E che, a pronunciarle vi fanno fare un balzo all'indietro, vi fanno sentire bene, infondono dolcezza e una leggera malinconia di un passato che rischiava di svanire?

A me succede. Mi succede di ritrovare parole del dialetto dei miei nonni, inaspettate, inattese. Mi accade di passare vicino a un gruppetto di bambini e di sentir fare la conta. Eccomi, in mezzo a loro, a tenere i compagni per mano e girare in tondo, o scappare e gridare "Arimo!", che non ho mai saputo cosa volesse dire.

Le parole sono preziose, le parole vanno coltivate e custodite. Le parole vanno misurate, usate con coscienza, con buon cuore.

Le mie parole sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno inidrizzare
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
Samuele Bersani - Le mie parole

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"arimo" è l'abbreviazione di "arimortis" una latinizzazione di parole semplici. arimortis e arivivis erano le dua parole che "fermavano" o facevano ripartire il gioco. se stai correndo inseguito da qualcuno e a un certo punto senti che sta per prenderti e ti manca il fiato per l'ultimo sprint, gridi "arimo" e il gioco si ferma. fino a quando hai ripreso forze e sei pronto a scappare ancora. a quel punto gridi "arivivis" e tutto ricomincia. Mà (una veterana)

tascabile ha detto...

'azz, ma quante ne sa tua mamma?
certo che pure te, glielo potevi chiedere prima, no!!!
comunque sì, mi capita, soprattutto con i nomignoli che mi hanno dato in passato... a volte li risento e mi catapultano all'indietro!

Kika ha detto...

La mamma sa.
Scusa, ma che gusto c'è a chiedere prima le cose? E' anche bello lanciare un amo, avere risposte, avviare i discorsi. Se no, troooppa noia :-)

 
 
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