mercoledì 28 novembre 2007

Kika downstairs

Com'è che nella vita non si sa mai cosa aspettarsi?

Com'è che, per quanto uno si sforzi, sempre si imbatterà in relazioni malsane?

Siamo solo uomini e donne, fatti di carne e di pensieri, ognuno con la sua storia da raccontare, ognuno con la sua strada da percorrere.

Penso a E., vecchia amica del cuore, che si sta rovinando la vita, ma che è ancora in tempo per aggiustarla.
Penso ad Annalisa, professoressa appassionata dalla vita, e con un grande sorriso sempre dipinto sulle labbra.
Penso a D., in giro per il mondo, a gustarsi il sole e la spiaggia, e che ha fatto di un piacere un mestiere.
Penso a Silvia e Michel, coppia solare e divertita.
Penso alla mamma, cuore colmo d'amore.
Penso a M., che stava per sposarsi con una donna splendida.
Penso a Filippo, vero artista talentuoso per niente riconosciuto.
Penso ai nonni, così vecchi e stanchi, quanto tempo avranno ancora da vivere?
Penso a Vale, che ha visto la morte del suo papà in faccia, per poi scoprire che non era niente.
Penso a M., così scontento e così lontano.
Penso a tutti gli amici delle vacanze, conosciuti e poi riincontrati, o mai più visti, amati, odiati, legati a me da sottili corde emotive.
Penso a me, che ancora non ho smesso di fumare, e che non ho ancora perso il vizio di fare la bambina.

Penso ma concludo ben poco. Penso a cose tristi, ma fondamentalmente sono felice.

Voglio conservarli, questi preziosi ricordi. Per quanto dolorosi, stupefacenti o leggeri che siano.

2 commenti:

laVale ha detto...

Penso a Ginger, che ha un sorriso che ti mette sempre il buon umore ;)

annalisa ha detto...

Di primo acchito queste tue parole mi hanno fatto venire in mente una poesia nota, che ti riporto qua sotto, insieme al mio abbraccio:

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo,
e dell'estiva vesticciola: "Babbo
- mi disse - voglio uscire oggi con te".
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s'ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull'onde biancheggia, a quella scia
ch'esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

[Umbero Saba, da Cose leggere e vaganti, 1920]

 
 
Copyright © Stelle filanti
Blogger Theme by BloggerThemes Design by Diovo.com