lunedì 8 ottobre 2007

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti
né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.

Mariam e Laila. Kabul. Due vite destinate a intrecciarsi in un unica strada. Questo che mi ha consigliato la mia amica Marianna è un po' il seguito de Il cacciatore di aquiloni. Protagonista di entrambe le storie, Kabul. Città fiorente, viva, viene fatta a pezzi da un susseguirsi crudele di guerre, di spietatezze, di infamie. Vede la sua gente scappare, vede il sangue di bimbi e donne, vede amori e vite spezzati dalle bombe. Ma la speranza è come brace che arde sotto le ceneri e le macerie, e non tarda a riaffiorare ogni qualvolta il governo del paese cambi direzione.

La vita di due donne afgane si dipana tra le vie massacrate di questa città amata e violentata, e incontra ostacoli immensi da valicare, ma in realtà si tratta solo di una lente d'ingrandimento su due piccole vite, tanto simili a migliaia di altre vite. Una storia di amore, di amicizia e fraternità, di consapevolezza e paura, di dolore sordo e pungente, di piccole gioie e di speranze.

Un libro che bisogna leggere, e non per farsi un'opinione in tema di politica, ma per capire che, per quanto un paese possa sembrare remoto e distante, sia geograficamente che culturalmente, sarà sempre abitato da vite umane, che non desiderano altro che sopravvivere, prima di tutto, e di poter godere di un po' d'amore e sicurezza.

Splendido. Commovente. Dolce e amaro.

1 commenti:

Alidiluna ha detto...

Entrambi duri me bellissimi...ti lasciano un amaro senso d'impotenza...ma di speranza!

Ali

 
 
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