mercoledì 12 settembre 2007

Memoria olfattiva e dialogo interiore

Ci sono giorni in cui nulla mi tange, sono insensibile o quasi, non amo, non odio, non provo niente.

Altri, invece, in cui sono come una corda tesa: basta un filo d'aria per far risuonare in me una ressa di emozioni.
In particolare, sono molto sensibile agli odori: ci sono profumi che si indossano per un certo arco di tempo, e in questo periodo ci accadono cose, agiamo, viviamo, proviamo emozioni.

Per me, indossare questo profumo piuttosto che un altro, significa trasportarmi immediatamente nello stato d'animo che a esso appartiene.

Perciò devo stare attenta: la fragranza Body Shop al cocco e ananas mi mette un po' d'ansia, perché lo usavo in un momento lavorativo molto faticoso. Invece, quella boccetta quadrata che mi ha regalato la mia amica Lalla, quella sì che mi fa sentire allegra!


Insomma, per me ogni momento della giornata è un andare e tornare in luoghi a volte piacevoli, altre angoscianti.

E' essere al mare, sulla cima di una montagna, nella casa della mia infanzia, a Sarajevo, in una camera oscura a stampare foto, a scuola, con i nonni, con Giulia o Luca o Andrea o Elisa e così via.

Splendido respirare, chiudere gli occhi ed essere lì, non poter essere che lì, in quel luogo preciso, con quelle persone precise e quelle fottute emozioni sconvolgenti che non muoiono mai.

Molti si lamentano della mia scarsa memoria uditiva ("Insomma, te l'ho detto mille volte, com'è che non te lo ricordi?") o visiva ("Ma sì, quel mio amico coi capelli neri, corti, che ti saluta ogni volta che passi"), ma toglietemi l'olfatto e sarò persa per sempre.


Perché vi ho raccontato questo? Perché stamattina, leggendo il blog di Tascabile, che tra l'altro prova e descrive le sue emozioni proprio come farei io, mi sono ritrovata con lei a scuola: primo giorno, brusio, l'odore inconfondibile dei corridoi, delle classi, del giardino, le voci e le facce dei compagni ritrovati dopo le vacanze, i libri, il profumo dei libri!! Sedersi al proprio banco, salutare, sbuffare tra sé e sé ed essere un po' felici e infelici allo stesso tempo, l'ansia della maturità, dell'interrogazione che, anche se è solo il primo giorno, sale repentina senza chiedere il permesso.

Perciò, ecco il mio messaggino di oggi: in bocca al lupo a tutti coloro che hanno ricominciato la scuola. Chi è all'ultimo anno, chi al primissimo, chi invece è più o meno a metà e ha l'impressione che ci voglia ancora un'eternità.

Ciao!

5 commenti:

tascabile ha detto...

eheheh, grazie!
l'odore dei libri nuovi è fantastico.
a me questi balzi temporali avvengono grazie agli odori e ai suoni (canzoni e non).
eper quanto riguarda la scuola, sembra sempre un'eternità quando si inizia ma poi passa in fretta, assicuro io!

Anonimo ha detto...

L'altra sera al Portello ho sentito l'odore (ma lo definirei il profumo) di Milano in settembre che per me era l'odore del rientro in città dopo 3 mesi di vacanza a casa dei nonni in montagna e voleva dire la fine delle vacanze e l'inizio della scuola. Un misto di asfalto caldo, scarichi di auto, ripresa della routine. Mi ha fatto tornare indietro di quasi 50 anni. Che brivido... Ma'

kika ha detto...

e allora vedi, Mà, sarà genetico! :-)
Anche certe canzoni mi risvegliano strane sensazioni, ma si tratta più che altro di una sorda malinconia. Quelle molto romantiche, o quelle che qualcuno di importante cantava per me, quelle sono distruttive! Invece, per gli odori, la cosa è più immediata e breve. Quasi uno shock che fa sentire però vivissimi!!!

Baci

annalisa ha detto...

E dai, facciamo un augurio anche ai prof?!
;-)

ciao Kika, un abbraccio

kika ha detto...

Naturalmente, auguri anche ai professori cui si prospetta un altro anno con ragazzini impertinenti, sfrontati, maledcati, ma anche ragazzini sensibili e attenti, rari e preziosi, ormai in via d'estinzione!!! :-)

 
 
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