lunedì 24 settembre 2007

Cambiare? Facile. Bisogna però desiderarlo e sapere perché è importante.

L'altro ieri ho letto su Vanity un appello, una lettera scritta da una donna e rivolta ad altre donne, madri o future madri degli uomini di domani: chiede, supplica che questi vengano educati nel rispetto degli altri e delle donne, capaci di fare da sé, di non dipendere da nessuna, indipendenti e consapevoli, che non disprezzino i lavori di casa né tantomeno crescano con l'idea che siano solo cose delegate alle donne.

Probabilmente nessuna al mondo nasce con l'idea di dover, un giorno, fare da mamma a un uomo, accudirlo, lavargli calze e mutande, sentirsi in colpa per le sue colpe e paure, cercare di salvarlo, di risollevarlo da depressione, disoccupazione, malumori, per poi scoprire che pian piano ci si sta consumando senza aver ottenuto poi così tanto.

Perché forse, quest'istinto a salvare un uomo-rottame che abbiamo in tante, ha profondi legami con l'istinto materno: un bimbo suscita tenerezza e amore proprio per la sua fragilità e dipendenza, e così anche un uomo. Un uomo che è ancora bambino risveglia in noi gli istinti primordiali di chi si sente in grado di salvare una vita, o per lo meno renderla migliore.

Perché crediamo che sia sufficiente l'amore incondizionato, per risollevare un animo abbattuto. Tutto inutile! Il nostro ottimismo, il nostro slancio d'amore, a nulla serviranno se dall'altra parte non ci sarà una volontà a cambiare, a risollevarsi.
Forse è un destino ineluttabile, o forse le cose possono cambiare.

Sta di fatto che sono sempre più convinta che le donne abbiano un senso di responsabilità molto maggiore rispetto agli uomini, ché loro, gli uomini, che facciano o non facciano, comunque avranno sempre qualcuna (mamma, moglie, amante, sorella, figlia) che farà per loro.

Ma poverini, mica è tutta colpa loro. Prima di tutto è colpa delle religioni, poi della società, poi delle loro mamme, poi della loro scarsa cultura e intelligenza, poi delle donne che incappano nella loro strada.
Per questo spero che un appello come quello che ho letto l'altro giorno, diventi una gran voce che non si rassegna, fino a fare di una speranza, una realtà.

Spero.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

spero... mà

tascabile ha detto...

mia nonna dice che se ci sono uomini di merda è perché ci sono madri di merda...comunque credo che gli uomini siano già migliorati parecchio rispetto a com'erano qualche decennio fa.
in ogni caso, io, che già non voglio avere figli, inorridisco di fronte alla possibilità di averne uno maschio. crescerlo, accudirlo e amarlo per poi vederlo trentanni dopo che, nonostante i miei sforzi, è sempre e comunque un uomo.

hacking linux ha detto...

3 sole cose....
a) i diritti delle donne sono i doveri degli uomini...

b) non chiedere ciò che non puoi dare..

c) se tanto ti viene dato...tanto ci si aspetta da te...

il resto è SOLO educazione...e questa ti può essere solo insegnata...

firmato il più cinico che tu conosca...eheh Sergio

 
 
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