mercoledì 22 agosto 2007

Pensavo...

Pensavo che fossi una donna perfetta. Con un marito perfetto per te, una bella casa, un bel lavoro, un bel viaggiare e dipingere.

Pensavo che mai saresti stata infelice per amore. Che la tua vita fosse realizzata e che non ci fosse nulla da cambiare.

Pensavo che, poiché mi hai sempre detto che somiglio a te da giovane, prima o poi sarei stata come te: indipendente, sicura, saggia.

Poi questo mio idolatrarti non ha fatto che rendere più duro quel colpo: eri e sei anche tu un essere umano. Una donna con gioie e problemi, tristezze, paure, proprio come me. Sì, la somiglianza è notevole, ed è inutile star lì a farne tante: la vita può essere meravigliosa o crudele. Spero che, se mi dovrà capitare un brutto momento, rialzerò la testa come te, con grinta e con un forte desiderio di ritrovarmi felice.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Brucia un po' scoprire che il modello per la propria figlia non sei tu, ma un'altra persona. Pazienza... cercherò di fare meglio nella prossima vita. Mà

 
 
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