venerdì 6 luglio 2007

Mutts - Vedere la bellezza in ogni cosa


Ho deciso di vivere così: cercando la bellezza in ogni cosa. Anche nelle persone brutte, pure quelle brutte brutte!

Purtroppo in questo ultimo periodo ho a che fare troppo spesso con un elemento decisamente antipatico.

Per fortuna non è mio parente, né mio collega, ma spesso e volentieri me lo trovo tra i piedi. Supponente, presuntuoso, invidioso.

E se all'inizio mi salivano i nervi a fior di pelle a ogni sua battutaccia, ora faccio buon viso a cattivo gioco: cerco il lato positivo dell'avere a che fare con questo essere.

Tolto che la mia stima per lui è sempre scarsa, da lui ho imparato molte cose.

Per esempio:
- mai parlare di me, degli affari miei, delle persone a me care: lui userà ogni mia parola contro di me;
- mai fargli un complimento o chiedergli scusa: la sua presunzione lo porterà a ingrandire tutto ciò che gli viene detto e si crederà superiore anche a Dio;
- mai chiedergli un'opinione su qualcosa che ho fatto: quella sua convinzione di sapere tutto lo porta a criticare a priori;
- mai chiedergli come va con gli amici, con la famiglia, con la sua donna: per lui, tutti sono stronzi, tutti sbagliano.
-
mai offrirgli un passaggio o una spiegazione o una pasta per il suo compleanno. Penserebbe subito al secondo fine. (suggerito da francy)


Ecco, vorrei arrivare a scrivere un decalogo da distribuire a coloro che sono tediati, oppressi, martoriati da persone come questa, e che, a contrario di me, non possono evitarne la presenza.

Qualche consiglio, cari amici e amiche?

Buon fine settimana a tutti, sperando di non trovarmi l'elemento tra i piedi anche in questi due giorni di festa.

:-)

12 commenti:

tascabile ha detto...

cazzo, ne conosco uno uguale. se fai il decalogo passamelo!

kika ha detto...

senz'altro!

l'altro ieri me ne erano venuto in mente un altro paio, tipo..imparare l'arte del silenzio. Io tendo a rispondere a qualsiasi cosa mi si dica, a ribattere, a far sapere la mia opinione. Con questo tipo di persone non serve, e imparare a non rispondere è un buon esercizio di autocontrollo e autostima :-)

Altri suggerimenti?

;-)

Anonimo ha detto...

Credo non serva un decalogo, bella stella. Solo perché gli stronzi sono variegati e supponenti in tal modo che, sì, a qualcuno brucia più il silenzio, la non considerazione, a qualcun altro invece la plateale sbeffeggiata, clamorosa lesa maestà del loro enfiato ego.
L'unica cosa che forse vale la pena consigliare è quella di fare la tara: accade spesso di accertarsi che la dimensione del loro cervello è a mala pena quella di un legume... Abbiamo in mente entrambe almeno DUE persone, vero? ;-)

Fulvia

kika ha detto...

Fulvia cara, pensare a un fagiuolino in quel capoccione mi fa quasi tenerezza, come se questa cattiveria fosse quasi innocente, puerile, e sto già meglio.

DUE di DUE, eh, la vita è così: per essere vissuta appieno, necessita di ostacoli, a volte piccoli, altre insormontabili.

Che meraviglia!

Un abbraccio, Fulvia, e grazie per il tuo contributo: alla fine del decalogo scriverò "ma la regola è che non ci sono regole", e il gioco è bello per questo!

;-)

Anonimo ha detto...

Brava! la regola è che non ci sono regole!!!

un abbraccio, un grazie GIGANTE, e a prestissimo (intanto aspettiamo il decalogo ;-)


Fulvia

Anonimo ha detto...

Invece che un decalogo delle "cose da non fare",(ma poi bastano veramente dieci regole? o ci sarebbe bisogno invece di una regola ad hoc per ogni singolo caso?) secondo me basta l'undicesimo comandamento: ignorare le persone moleste.

kika ha detto...

Eh, sì. Ignorarle è il punto di partenza per evitare del tutto di NON dire, NON fare, eccetera.

Però le persone moleste sanno essere anche infami: conoscono benissimo i propri comportamenti, e ti si presentano con una faccia diversa da quella originale.

Così ti sembrano simpatiche, e allora tiri fuori qualcosa di te, e tam!! Te lo prendi in quel posto.

Bisognerebbe imparare a priori a non raccontarsi mai, a non fidarsi mai, a non sperare in nuove amicizie.

Oppure, meno drasticamente, allontararsi non appena c'è quel sentorino di stronzaggine e avere anche il coraggio di dire il perché...

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe imparare a priori a non raccontarsi mai, a non fidarsi mai, a non sperare in nuove amicizie.
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ma no, dài. non essere così drastica. è sufficiente andare per gradi. un po' io, un po' tu e vedere cosa succede. così c'è il tempo di capire chi si ha di fronte. tanto poi gli errori si fanno sempre no? però almeno non si soffre troppo. Mà

kika ha detto...

Giusto Mà, grazie :-)

In effetti non si può nemmeno pretendere di non sbagliare mai. L'importante è imparare dai propri errori.

Ma c'è davvero chi ce la fa o è solo un modo di dire? :-D

francy ha detto...

Mai offrirgli un passaggio o una spiegazione o una pasta per il suo compleanno. Penserebbe subito al secondo fine.
Approfitto per chiederti. Ti piacciono i Mutts? Io non li conoscevo. Ci sono negozi in cui si possano trovare articoli a essi dedicati (abbigliamento, tazze, accessori...). Non on-line, però, ho visto che su e-bay ci sono.
E poi complimenti per il blog :)
Ciao.

kika ha detto...

Ciao Francy, grazie per il commento e per il complimento! :-)

Io ADORO i Mutts, però ho visto che forse sul loro sito ci sono alcuni oggetti acquistabili online, tipo magliette e pigiami e diversi gadget. Prova a darci un'occhiata, il link dovrebbe essere http://www.muttscomics.com/. Se non è corretto, nella colonna di destra sotto "Arte a fumetti" trovi "Peace. Love. Mutts".

Fammi sapere, così compro anche io qualcosina!!!

:-D

Ciaociao e grazie ancora ;-)

kika ha detto...

p.s. aggiungo subito il tuo suggerimento sugli stronzi, grazie! ;-)

 
 
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