lunedì 21 maggio 2007

Ode al Limone

...
Tenera mercanzia!
Si gremirono rive,
mercati,
di luce, d'oro silvestre,
e aprimmo
le due metà
del miracolo,
acido congelato
che stillava
dagli emisferi
di una stella,
e il liquore più profondo
della natura,
intrasferibile, vivo,
irriducibile,
nacque dalla freschezza
del limone,
dalla sua casa fragrante,
dalla sua agra, segreta simmetria.
...
Ode al limone - Pablo Neruda

Il limone, simbolo di fecondità nella mitologia greca, ha innumerevoli proprietà: è rinfrescante, dissetante, disinfettante, digestivo, astringente, cicatrizzante.

I suoi olii essenziali, estratti dalla buccia, hanno un potere rivitalizzante. Il suo succo schiarisce le macchie della pelle, disinfetta e cicatrizza le screpolature, ammorbidisce l'epidermide. Sono numerose le ricette dietetiche e cosmetiche che lo citano, e scoprire che anche il più semplice e aspro dei frutti della natura ha i suoi piccoli segreti, è sempre una piacevole sorpresa!

Succo di limone e acqua calda
Bere un bicchierone di acqua calda con il succo di mezzo limone al mattino prima di colazione, smuove l'apparato digerente, toglie le stanchezze della notte, aiuta la digestione.

Provare per credere!
;-)

Semplici ricette asprigne e curiosità sul limone

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella l'ode di Neruda!

Leggi anche qua:
I limoni

"Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità".

Questa è di un poeta italiano, Eugenio Montale.
L'abbiamo appena studiata, ti piace?

Ciao ciao!

Lulù

kika ha detto...

è bellissima. ricordo ancora la mia professoressa dle liceo, quando ce la lesse, col suo modo appassionato di decantare le sue poesie preferite.

grazie Lulù, per avermi regalato questo ricordo che credvo sparito!
:-)

MLuisaC ha detto...

Con il caldo che ha accompagnato la giornata di oggi, questo post è una bella ventata di freschezza!
Buon inizio settimana Kika.
Ciao, Maria Luisa (MLuisaC)

kika ha detto...

grazie MLuisa, grazie per il tuo bel commento. In effetti questo gran caldo oggi mi ha intorpidito! e cos'ho fatto? ho bevuto litri di acqua e limone!
:-)

a presto e buona settimana anche a te!

 
 
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