domenica 20 maggio 2007

Casa, dolce casa

Domenica sera, il week end è volato. Bello ma è volato.

Oggi ho corso 6km per la 34° Marcia di beneficienza organizzata dal quartiere Bovisa. Non eravamo più di cento, sembravamo una famiglia numerosa e allegra. E ora, molto soddisfatta, avverto una certa stanchezza.

E' bello riposare dopo una giornata impegnativa, sia fisicamente che psicologicamente. Sì, perché correre è magnifico, correre libera la mente.

Lo sport mi piace per questo, perché insegna molti valori.
Ci insegna l'
umiltà: imparare ad accettare i propri limiti. Perché per una gara puoi tirare, tirare, tirare e alla fine arrivare al traguardo, ma poi le gambe non reggono. E di stanchezza si può anche morire.
Ci fa conoscere la sua
bellezza e la sua angoscia, rende le nostre emozioni più forti e limpide, si fa amare e odiare.
Lo sport acuisce le nostre
percezioni. I profumi e gli odori sono più intensi: i nostri polmoni sono spalancati, ad accogliere ossigeno in quantità.
Lo sport ci insegna la
competizione, prima di tutto con noi stessi. Cercare di arrivare ogni giorno un chilometro più in là, adeguarsi alle nuove esigenze del nostro corpo, riconoscerne i cambiamenti. E migliorarsi volta per volta.
Favorisce la
socializzazione: inutile citare i numerosi ritrovi degli appassionati, dove condividere una passione è uno dei piaceri della vita.
Lo sport ci dà una scarica di
vitalità. Chi non sorride dopo una bella corsa o un'ora di aerobica intensa, o ha lavorato male, o è andato oltre i propri limiti.

E poi, fa bene alla salute.

Un saluto a tutti i joggers, che con la pioggia e con il vento, con lo smog e le salite impervie e le scarpe scassate, non sanno rinunciare alla magia della corsa.

;-)

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