giovedì 19 aprile 2007

Non "su" ma "con"

Là dove affronta il controverso tema dell'aggressività infantile, Françoise Dolto evita ogni semplificazione perché sa di muoversi su uno stretto crinale, col pericolo di scivolare, da una parte nel permissivismo, dall'altra nell'autoritarismo. Ma l'antinomia è posta dalla vita stessa perché da una parte il bambino deve utilizzare energie aggressive per staccarsi dalla madre, esplorare il mondo, porsi in relazione con gli altri, dall'altra così facendo rischia in ogni momento di mettere a repentaglio la propria sicurezza, di attirarsi reazioni violente, di trovarsi solo, di venir colpevolizzato o, peggio ancora, patologicizzato. Per uscire dalla spirale dell'odio non vi è che un medium, la parola. Ricordiamo che è soltanto la parola che, per F.D., umanizza il bambino simbolizzando le pulsioni erotiche e aggressive che rimarrebbero, altrimenti, confinate nel corpo ed espresse soltanto attraverso il gesto e il sintomo. Ma la parola per essere efficace deve essere vera, cioè aderente al desiderio e conforme alla legge che regola gli scambi sociali.

Prefazione di Silvia Vegetti Finzi al libro I problemi dei bambini - Françoise Dolto

Quando ho accudito per la prima volta dei bambini, mi sono ritrovata il più capriccioso e aggressivo che mi potesse capitare. I momenti peggiori erano quando urlava i suoi No fino a rovinarsi la gola e mi piantava le unghiette nelle braccia: non avevo ancora letto il libro di Françoise Dolto, che ora mi sta illuminando e appassionando su tanti fronti.

Capita, nella vita, che si trovi ovunque conferma a un pensiero.
In questo caso, si tratta del pensiero che la parola sia davvero un mezzo per dare spazio alla ragione, dare un nome alle emozioni, addolcire, avvicinare, unire le persone.
E se avevo anche un'ultima ombra di dubbio, questo libro l'ha dipanata: la parola è il vero, primo medium tra le persone. Non è facile da usare, è pericolosa, ma anche magica e piena di sfumature.
Può uccidere, mortificare, ferire, far crescere e innamorare, spezzare il cuore.

Se volete leggerla, ecco un'intervista ad Annalisa Pardini, che ha fatto della parola oggetto di ricerca e di desiderio, di curiosità e passione.
:-)

www.mestierediscrivere.it
www.magiadellascrittura.it
www.scriveredonna.it

1 commenti:

annalisa ha detto...

Grazie Kika,
per i tuoi link e soprattutto per il punto di vista dal quale ti affacci sull’argomento
:-)

 
 
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