giovedì 12 aprile 2007

Non so leggere...

Qualche tempo fa, nel blog di Grazia, si commentava un post che raccontava una piccola avventura: la protagonista aveva incontrato una donna sulla cinquantina che, affermando di essere analfabeta, le aveva chiesto di leggere un'etichetta al supermercato.

Qualcuno ha ipotizzato che la signora fosse dislessica, o semplicemente straniera, o molto anziana. E ognuno ha tirato fuori, anche con un po' di ironia, le proprie piccole esperienze.
Poi ho capito perché ci sconvolge l'idea che qualcuno al giorno d'oggi non sappia leggere: la risposta l'ho trovata ieri in questo libro.

Mercurio
di Amélie Nothomb
tradotto e adattato a testo teatrale da Monica Capuani e Agnese Nano

Hazel Cosa sta pensando, Françoise?

Françoise
Che lei parla molto.

Hazel
E la sua conclusione, qual è?

Françoise
Che ha un gran bisogno di parlare.

Hazel
E' vero. Non parlo mai, ma quando lei è qui con me sento la mia bocca come...liberata. E' questa la parola. Citando Il conte di Montecristo, quando i due si vedono dopo anni di solitaria prigionia, non fanno che parlare. Sono ancora in carcere, ma è come se già fossero un po' liberi. La parola ci libera. Non trova?

Françoise
A volte avviene il contrario. La logorrea di alcuni è talmente invadente: si ha la dolorosa sensazione di essere intrappolati dalle parole.

Hazel
Ma quello non è parlare, è blaterare. Non mi considera una di loro, spero!

Françoise
No, mi piace ascoltarla. Mi sembra di viaggiare.

Hazel
Se è così, è merito suo. E' l'ascoltatore che costruisce la fiducia. Se non la sentissi amica, non avrei alcuna ispirazione. Lei possiede una preziosa capacità, quella di saper ascoltare.

La parola ci libera, ed è vero. Ci permette di esprimere ciò che abbiamo dentro, ciò che sappiamo, e di conoscere anche ciò che c'è dentro le altre persone, vicine o lontane. Semplicemente.

4 commenti:

annalisa ha detto...

Non conosco questo testo, ma vi trovo straordinari spunti di riflessione: grazie.
:-)

kika ha detto...

Mi fa un gran piacere, annalisa!
Questo libro l'ho pescato per caso grazie al consiglio di un'amica che conosce bene i miei gusti letterari. La versione teatrale però l'ho acquistata per errore. In realtà si tratta di un romanzo. :-)

Bello però!
:-P

I casi della vita, eh?

laura C. - grazia ha detto...

kika
grazie della risposta
è una delle migliori risposte possibili

kika ha detto...

Grazie a te Laura, ma a quale risposta ti riferisci?
;-)

 
 
Copyright © Stelle filanti
Blogger Theme by BloggerThemes Design by Diovo.com