martedì 24 aprile 2007

Donna, Amore, Lucio

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così io resto qui
a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così io resto qui
a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Lucio Battisti

Mi sono svegliata stamattina con questa canzone nella testa.
Mi ha messo un po' di malinconia, ma la trovo molto bella, scritta dalle mani di chi, una donna, forse l'ha amata davvero.
Spesso la rabbia, la frustrazione, le delusioni, ci fanno pensare che gli umani non siano degni di amore e fiducia.
Può capitare di avere pensieri negativi e misantropi.
Ma per me, l'importante è non lasciare che prendano il sopravvento e facciano di un momento nero, un giudizio limitante.

:-)

1 commenti:

Silvren ha detto...

Ben detto kika!

Ciao ciao...

 
 
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