mercoledì 21 marzo 2007

A una donna

Questa vita non è come tu la vuoi
dici che così non va bene
che non ce la fai
quante sono le lacrime
versate non lo sai
sai soltanto che non va
che non ce la fai.

Tu difficilmente troverai
chi vorrà credere in te
sicuramente incontrerai
chi di te non capirà mai niente
chi ti ostacolerà
chi non ti vorrà
chi di tutto farà per sfruttarti.

Questa è la realtà

no, non cambierà
se non ti dai una mossa
la la la la la la la..
non aver paura
di restare sola
basterà una semplice tua parola
qui sarò
non ti lascerò
no no no no no..
99 posse - A una donna

E' davvero questo il destino di una donna? Nasciamo con una storia già scritta sulle pagine della nostra sessualità? Il libro Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti spiega bene questo concetto: il fatto che nasciamo femmine o maschi ci impone limiti di vita e comportamenti? Per quanto un genitore si possa sforzare di crescere i propri figli nel rispetto e nell'uguaglianza, raramente riuscirà a non vestire lei di rosa e lui di azzurro, a insegnare a lei a stirare i fazzolettini e dire a lui di portare chiodi e martello al papà. Se nasciamo femmine o maschi, quindi, dovremo imparare come ci si comporta di conseguenza, e il nostro destino sarà quindi in parte già scritto. Lei sognerà il principe azzurro e lui, le donne, le potrà sciupare. Lei dovrà sentirsi in dovere di governare la casa e avere istinto materno, lui sarà quello che porta a casa il pane. E così via.

Stereotipi su stereotipi che possono farci ammalare, portando anche all'estremo modi di esistere non giustificati.
Di questo ha scritto Annalisa Pardini nel suo post su scriveredonna, prendendo spunto da alcuni testi delle canzoni di Sanremo: belle riflessioni! Belle questioni. ;-)

Ha senso parlare delle differenze di genere?

:-?


6 commenti:

Silvren ha detto...

Mmmmhh... ci sono donne piegate agli stereotipi... ci sono uomini piegati agli stereotipi... ci sono donne libere... ci sono uomini liberi...
Tu mi sembri libera kika... io credo di essere libero...
Comprerò il libro.
Ciao.

Silvren ha detto...

Mmmmhh... ci sono donne piegate agli stereotipi... ci sono uomini piegati agli stereotipi... ci sono donne libere... ci sono uomini liberi...
Tu mi sembri libera kika... io credo di essere libero...
Comprerò il libro.
Ciao.

Silvren ha detto...

Ops! L'ho pubblicato 2 volte :P

kika - claudiaselv@hotmail.com ha detto...

Io sono libera. Come tutti e tutte. Spesso però si rischia di diventare troppo accomodanti per non far vacillare le relazioni. Anche queste sono scelte, ma sono fatte in libertà?
Ho imparato una nuova parola, in questi giorni: assertività. E' la capacità di esprimere in modo sincero e aperto le proprie opinioni, con rispetto per gli altri e per sé stessi: pur mettendo in gioco le nostre relazioni, se queste sopravvivono, saranno sicuramente sincere e salde.

Qualcuno ha da proporre altre definizioni per questa parola?

Dovremmo imparare un po' tutti a non reprimere i malesseri causati da altri, e parlarne apertamente, senza paura, per poter risolvere quelli che inizialmente sono piccoli problemi, e per non lasciarli diventare insormontabili!

Ciao Silvren ,grazie del commento!
;-)

annalisa ha detto...

Claudia, per sentire il parere degli adolescenti, nello scorso anno scolastico chiesi a cinque studenti di una mia classe di addentrarsi in una ricerca i cui risultati ora sono qui:
http://scriveredonna.wordpress.com/2007/03/21/scrittura-e-differenze-di-genere/

In qualche modo le loro considerazioni (maturate in assoluta autonomia) ti sorprenderanno ;-)

Anonimo ha detto...

Decisamente un bel lavoro! Vien voglia di accogliere il loro invito alla ricerca e di cercare nuovi spunti nlla propria libreria. Alla faccia degli stereotipi che vogliono gli studenti di oggi svogliati, ignoranti e poco entusiasti! Si vede e si sente che questo è un lavoro attento, fatto con il cuore e una certa passione per la ricerca!

Bravi ai tuoi studenti!!

 
 
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