sabato 24 marzo 2007

Intimità con il dentista

E' la distanza di un bacio, quella che ci separa. Il tuo viso vicino al mio, il tuo sguardo comprensivo (fa male!), la luce pungente in fondo agli occhi, e tutte e due le tue mani nella mia bocca.

Ieri pensavo, mentre il dentista mi scrutava papille, gengive e denti da vicinissimo, che per essere guardati così
nel profondo ci vuole una fiducia infinita (da parte del paziente), ma anche un bel pelo sullo stomaco (da parte del torturatore).

E intanto il trapano ululava, i punteruoli grattavano, lo spruzzino mi bagnava la faccia (che mira!) mentre il mio respiro era nel suo respiro, i miei occhi erano fissi sul riflesso delle mie fauci nei suoi occhiali da carpentiere (quelli che si usano per proteggere gli occhi dalle scintille), e alla sua domanda "..male?" io non potevo che rispondere "ahah..eheh".

Poi, quando tutto finisce, le labbra si richiudono scompostamente, magari si arricciano su un incisivo, e le rughe del sorriso sono particolarmente profonde.

Decisamente un'esperienza da dimenticare.

Ed è proprio vero che ci sono persone con cui hai, o sei costretto ad avere, un rapporto d'intimità che non è pari a nessun altro: difficilmente farò vedere al mio moroso l'otturazione nuova o i punti, là dove risiedeva il dente del giudizio!

Dentisti, medici, ma anche barbieri: mio padre, così serio con gli estranei, sobbalzò divertito quando il barbiere lo tirò per un orecchio per radergli una basetta. Non tutti possono permettersi di farlo, gli disse con un sorriso.

Finora le mie uniche esperienze ospedaliere sono state solo odontoiatriche, per fortuna.
Ma cosa succede quando ci si ammala? Tutto ciò che si chiama pudore, intimità, vergogna, va messo da parte nel nome della salute. Si diventa un corpo che sta male, che rifiuta, che va curato e amato. Ed è lì che si vede quanto cuore sia necessario per accudire una persona, per non farle provare vergogna delle sue nudità, o dei suoi odori e dolori.

Gli angeli esistono: sono le persone che non si curano dell'ostilità, della presunzione, e di tutti i difettacci degli umani, ma che amano indistintamente. Sono le persone che ti tengono sul palmo di una mano, che hanno cura di te anche senza sapere il tuo nome, che prendono a cuore ogni cruccio di uomini, animali e piante.

I volontari nelle ambulanze, le infermiere, i medici, i veterinari, i chirurghi...che spero di non incontrare mai!!
;-)

City Angels
Croce Rossa

2 commenti:

Silvren ha detto...

:D Non faccio fatica ad immaginarti dal dentista a biascicare invano qualche parola :D

Bisogna evitare di fare troppo gli schizzinosi quando ci si deve affidare ai medici. Del resto se devono curare il corpo è necessario che si prendano la giusta intimità (non troppa però... come nel caso di quel dentista che approfittava delle pazienti sotto anestesia... ... ... :))) )
Buona domenica kika.
Punk is not dead! W i ravers!

P.S.: Dovevi esserci ieri alla fiera :)

P.P.S.: Purtroppo non potrò andare a Pisa :(

kika - claudiaselv@hotmail.com ha detto...

Peccato per Pisa, ma la mostradurerà almeno un mesetto. Per esserne certo guarda il sito, perché non conosco le date.

Ieri, sabato? Pienissimo di gente e di matti fanatici del fumetto? Bello, ma non ero nei dintorni.

Hai visto che ho inserito un paio di foto alla fine del post su Cartoomics? Si capisce che c'era poca gente quando ci sono andata io? ;-)

Il dentista, il dentista. Conoscri il film cult "La piccola bottega degli orrori"? (ecco il link: http://www.filmagenda.it/film/scheda_film.php?id=60)
io, dopo quello, ho smesso di amare i dentisti. Strano che non abbia smesso di amare anche le piante..

a presto, Silvren, e grazie dei commenti!!

;-)

 
 
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