lunedì 2 aprile 2007

Il senso della vita - Shantaram

Gli uomini fanno le guerre per il profitto o per un ideale, ma le combattono per il territorio e le donne.
Presto o tardi le nobili cause affogano nel sangue e perdono di significato.
Presto o tardi morte e sopravvivenza ottundono i sensi.
Presto o tardi l'unica logica che resta è quella della sopravvivenza, e l'unica prospettiva la morte.
Poi, quando i migliori amici muoiono urlando, e anche gli uomini migliori, folli di dolore e di rabbia
, perdono la ragione in un abisso insanguinato, quando tutta la giustizia, la bontà e la bellezza del mondo sono strappate via insieme alle gambe, alle braccia e alle teste di fratelli, figli e padri, allora ciò che continua a spingere gli uomini a combattere e a morire è la volontà di proteggere le donne e la terra.

Capisci che è così quando senti parlare gli uomini nelle ore che precedono la battaglia. Parlano delle loro case e delle donne che amano. Capisci che è così quando li guardi morire. Se un soldato in punto di morte è sdraiato al suolo, cerca di affondare le mani nella terra, di afferrarla. Se può, solleva la testa e guarda la montagna, la valle o la pianura. Se è lontano dalla sua terra pensa alla sua casa, e parla del suo villaggio, o della città in cui è cresciuto. Negli ultimi momenti di vita la patria è importante. E alla fine un soldato non inveirà contro chi o cosa l'ha ridotto in quelle condizioni, ma sussurrerà il nome della figlia, della sorella, della moglie, della madre, persino mentre invoca il nome del suo Dio.

La fine è come l'inizio.
Alla fine restano soltanto una donna, e la città.


Shantaram - Gregory David Roberts

Questa volta, nulla da aggiungere.

2 commenti:

Silvren ha detto...

Ti lascio solo un saluto... anche perché non c'è davvero nulla da aggiungere.
Ciao kika

kika - claudiaselv@hotmail.com ha detto...

Ciao Silvren.

Buon lunedì!

:-)

 
 
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