giovedì 22 marzo 2007

Il senso dei ricordi - Shantaram


Ogni cosa che percepiamo con il tatto, il gusto, la vista o anche solo con il pensiero, ha un piccolo effetto su di noi. Certe percezioni - il cinguettio di un uccello che vola accanto alla finestra, un fiore che scorgi
amo con la coda dell'occhio - hanno un effetto così infinitesimale che non riusciamo a notarlo. Certe emozioni, come l'esultanza per una vittoria, o il dolore per una pena straziante, e alcune immagini, per esempio il tuo volto riflesso negli occhi di un uomo che hai appena pugnalato, rimangono nella galleria segreta e ti cambiano la vita.

Shantaram
- Gregory David Roberts

Dalle pagine di Shantaram emerge una dura e distante realtà: è la storia di un evaso australiano che approda in India. Il primo impatto è molto forte: le distese interminabili di traballanti baracche di lamiere traboccano di gente poverissima ma sorridente.
Questo assaggio di India è solo il preludio di ciò che Lin andrà a conoscere negli anni a venire. Anni di avventure, di amore, di sofferenza fisica ed emotiva, anni in cui Lin, così si fa chiamare il fuggiasco, conoscerà un uomo dentro di sé che credeva di aver perduto.

India è sinonimo di folla. E follia. E per poterla amare appieno,
bisogna lasciarsi andare.

Tutto il libro è permeato degli odori e del trambusto di questo paese immenso, che Lin percorrerà in lungo e in largo: il profumo del mare e il metallo delle macchine, le spezie e gli incensi, la lotta per la vita di milioni di persone, questo è l'India. E Lin la vive in modo completo, si lascia sedurre, spaventare, conquistare dall'amabilità della gente e dal buon cuore dei suoi amici.

E' un libro speciale, che si lascia amare. E il pensiero di Lin si fonde perfettamente con il mio.

Presto vi darò altri assaggi di quest'opera meravigliosa e piena di verità.
:-)

4 commenti:

Silvren ha detto...

L'India ha sempre un grande fascino... e una persona che la vive e si lascia conquistare da essa diventa parte della sua magia.
Bella l'immagine.
Ciao :)

kika - claudiaselv@hotmail.com ha detto...

Grazie Silvren, è bello quello che dici, ed è bello anche il tuo post sulla fenice. E' una poesia che hai scritto tu? (http://silvrenblog.splinder.com/)

Mi spiace solo che si faccia una gran fatica a leggere i tuoi bellissimi post su uno sfondo nero. Lascialo nero, che è bello e fascinoso, ma, se posso, potresti rendere più grassetto il testo.
:-)

Comunque l'India è davvero qualcosa di magico. Chi ci va, non vorrebbe tornare. I colori sono la cosa che rapisce di più, e il sorriso delle persone è quello che lascia il segno più profondo nel cuore.

Buona giornata a te, Silvren, e grazie per i tuoi sempre dolcissimi commenti.

K.

andrea ha detto...

lo sto leggendo adesso..bellissimo

kika ha detto...

Un capolavoro...vero?

Ho dedicato altri post a Shantaram. Ogni settimana metto un pezzo del libro e un pensierino mio.

Il prossimo, domani!
:-)

Non trovi che sia un libro meraviglioso, pieno di vita e di amore? E se guardi le foto di Gregory David Roberts, dal suo aspetto non diresti che è una persona così..
:-)

Buona lettura!!

 
 
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